MTV EMA’S 2020: trionfano i BTS, snobbata Lady Gaga

EMA's 2020

Domenica 8 novembre, come già successo ad agosto per il cugino maggiore VMA’s 2020, è andata in onda l’insolita edizione online ai tempi del Coronavirus degli Europe Music Awards 2020 che hanno decretato i vincitori per l’Europa di questa insolita annata musicale.

Lo show degli EMA’s 2020 è stato presentato dalle Little Mix, fresche di pubblicazione del loro nuovo album “Confetti”, che tornano al premio europeo dopo essersi esibite nel 2018 con Nicki Minaj sulle note di “Woman like me” e da vincitrici anche nella categoria Uk & Irleand Act di quest’anno.

Prima dell’inizio del preshow, quest’anno sulla pagina ufficiale degli EMA’s 2020 Johnny Orlando ha presentato i vari premi regionali tra cui anche il suo come “Best Canadian Act” per il secondo anno consecutivo.

Tra i premi esteri la miglior artista della Nuova Zelanda è stata Benee, che a molti non dirà niente, ma è in realtà l’autrice e cantante della super hit “Supalonley”, mentre per l’Australia la giovane G Flip.

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Le Little Mix in versione manga giapponese per la cover ufficiale promozionale dell’edizione 2020 degli EMA’s

Alla terza vittoria per Israele ha vinto Noa Kirel, così come Lali, vincitrice del “Best Latin South America”, che poi ha assegnato per il Nord America il premio a Danna Paola e per il Centro America a Sebastian Yatrà. Tornando alla zona asiatica vincono i Rise per la Cina, gli Official Hige Dandism per il Giappone, gli Stray Kids per la Corea e Jack per il “Best South Asia”.

Per l’India il premio è stato portato a casa da Armaan Malik, mentre in Russia il miglior artista dell’anno è stato Niletto; la miglior artista americana è Lady Gaga, che è risultata essere anche la più nominata di questa edizione. Per il Brasile trionfa Pabllo Vittar e per i Caraibi il rapper Bad Bunny; ma la hit mondiale estiva “Jerusalema” ha permesso a Master KG di vincere il “Best African Act”.

Per quanto riguarda i premi del vecchio continente hanno vinto: La La Love You (Spagna); M. Pokora (Francia); Dzsudlo (Ungheria); Margaret (Polonia); Fernando Daniel (Portogallo); Loredana (Svizzera); Angèle (Belgio); Fynn Kliemann (Germania) ed Emma Heesters (Olanda).

Ma tra i nomi più importanti sicuramente svettano Zara Larsson che ha vinto il premio come miglior rappresentante per la Svezia, e che si esibirà anche questa sera, e il nostro Diodato, che continua l’anno strepitoso di premi e riconoscimenti, portandosi a casa anche il “Best Italian Act”.

Nel pre-show di quest’anno, senza chiaramente il consueto red carpet ma intervallato dalle performance di Why Don’t We, Madison Beer e 24kGoldn con la hit mondiale “Mood” e collegamenti video, è stato presentato anche il premio per “Biggest Fan”, assegnato ai BTS per il loro incredibile fandom.

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Le Little Mix sono state le padrone di casa degli EMA’s 2020 che hanno vinto anche il “Best pop”

Sfruttando il palco virtuale e spaziale, così come successo per i VMA’s di agosto, le Little Mix, in versione manga giapponese ed in formazione a tre senza Jesy, aprono l’edizione 2020 degli EMA’s che si sarebbero dovuti svolgere a Budapest, ma che rimarrà come location confermata anche per l’edizione 2021.

La prima ad aprire le danze è Doja Cat, che dopo essersi esibita come futuristica Eva ai VMA’s, qui mantiene la location di un giardino paradisiaco, ma si spoglia di qualsiasi orpello e accessorio per una versione pop rock punk della hit “Say so” davvero vincente.

Tra le performance migliori della serata sicuramente va ricordato Sam Smith, introdotto da un tributo “al buio” sull’importanza della musica dal vivo, settore tra i più colpiti di questa crisi, che lo ha visto esibirsi in un teatro completamente vuoto sulle note di “Diamonds”, ballando live per la prima volta nella sua carriera.

L’unico che ha optato invece per una location reale, è stato David Guetta, vincitore del “Best Electronic” il giorno dopo il suo compleanno, con “Let’s love”, cantata in duetto con Raye al posto di Sia, che ha deciso di esibirsi al di fuori di un’importante centro SPA di Budapest in Ungheria.

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Doja Cat durante un momento della sua performance pop rock punk di “Say so” agli EMA’s 2020

Tra le altre performance della serata da segnalare Maluma, con ambientazione nella sua suite d’albergo a Miami; DaBaby in un mashup delle sue hit con una performance “animata” da una storia come ai bei vecchi tempi gloriosi degli Awards; e Alicia Keys in una sorta di omaggio al videoclip di Vanessa Carlton “A thousands miles” con il suo bellissimo brano “Love looks better”.

Sul fronte premi invece a sorpresa, anche se non più di tanto, i BTS trionfano e battono la super favorita Lady Gaga, portandosi a casa ben 4 premi come “Best group”, “Biggest fan”, “Best song” per la nuova hit “Dynamite” e “Best virtual live”. A seguire la giovane Karol G che vince la miglior collaborazione con Nicki Minaj per “Tusa” e il “Best Latin” battendo il favorito Maluma.

Hayley Williams, ex frontwoman dei Paramore, vince dopo dieci anni il “Best Alternative”, mentre i Coldplay si riconfermano come il meglio della rock music mondiale; ma la cosa che stupisce di più è Lady Gaga, vincitrice del “Best Artist”, che non si è degnata nemmeno di realizzare un video di ringraziamento come hanno fatto tutti, davvero poco carino.

Da quest’anno anche gli EMA’s si sono messi a ricordare gli artisti scomparsi durante quest’anno, iniziativa sempre presente durante la serata degli Oscar: tra gli artisti ricordati ci sono anche Naya Rivera e Juice Wrld, oltre che uno speciale per Eddie Van Halen, ma nessuna menzione al gigante Ennio Morricone, che seppure non in linea con la musica di Mtv, è stata un’istituzione musicale mondiale e meritava un ricordo.

Le padrone di casa, che si sono esibite sulle note del nuovo brano “Sweet melody”, contenuto nel nuovo album “Confetti”, all’interno di una piramide virtuale, ha permesso alle Little Mix anche di vincere il premio come “Best pop”, meritato in quanto insieme a “Love goes” di Sam Smith sono, a mio avviso, tra gli album pop migliori di quest’anno.

Il premio per “Video for good”, istituito per dare un premio al video e canzone realizzato per una causa nobile, è stato vinto da H.E.R. con “I can’t breathe” che porta avanti il discorso del ‘Black Lives Matter’ che quest’anno è tornato prepotente, soprattutto in America, a causa delle nuove ingiustizie e omicidi da parte della polizia nei confronti delle persone di colore.

Infine il “Best video” di questa edizione è andato a Dj Khaled featuring Drake con il brano “Popstar” a cui è seguita l’ultima performance della serata affidata a Zara Larsson con “Wow” in versione remix che dà appuntamento alla prossima edizione nuovamente in presenza, ma soprattutto che riporterà l’evento ai fasti di un tempo o ne decreterà la fine definitiva?

 

Ecco l’elenco di tutti i vincitori:

Best song – BTS “Dynamite”

Best New – Doja Cat

Best Group – BTS

Best Rock – Coldplay

Best Push – Yungblud

Video For Good – H.E.R. “I can’t breath”

Best Latin – Karol G

Best Electronic – David Guetta

Best Artist – Lady Gaga

Best Hip-Hop – Cardi B

Best Alternative – Hayley Williams

Best Collaboration – Karol G feat. Nicki Minaj “Tusa”

Best Virtual Live – BTS

Best Pop – Little Mix

Best Video – Dj Khaled feat. Drake “Popstar”

Matteo Magazzù

Speaker e attore romano, ama la musica, il teatro, l'arte, il cinema, la televisione.

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