Quest’anno il Festival di Sanremo sarà quasi in conclusione dell’inverno e di conseguenza anche gli ascolti in anteprima dei brani per la stampa sono slittati di una settimana.
Sfuggendo al fatidico Blue Monday, il lunedì più triste dell’anno, il 26 Gennaio come sempre tra Roma e Milano, si è tenuto il momento che lancia il definitivo countdown per l’inizio di Sanremo 2026, ovvero gli ascolti in anteprima dei 30 brani in gara di questo Festival di Sanremo, targato nuovamente Carlo Conti.
Si è tanto (o poco) discusso sul cast di quest’anno di Sanremo 2026: c’è chi ha detto che non ci siano i veri Big di Sanremo, c’è chi vuole dare speranza alle nuove generazioni di artisti, fatto sta che quello che proporrà Carlo Conti nel suo ultimo (?) Festival di Sanremo è un “bouquet di fiori, dove c’è tanta varietà di generi, forse quest’anno più dell’anno scorso”, ha detto Carlo Conti dopo aver ascoltato i 30 brani in gara a Sanremo 2026.
“I brani parlano un po’ di tutto dai rapporti personali e più intimi fino a temi attuali come la guerra nella canzone di Ermal Meta.” Molti sono i brani che strizzano l’occhio ai ritmi latini, per farci scatenare e ballare mentre l’altra metà gioca sull’intensità dell’emozione dei sentimenti più intimi, dall’innamoramento, ad una dedica alla madre e al proprio figlio o figlia.
Sicuramente sarà un Festival che avrà l’arduo compito di ricordare anche tanti grandi artisti che ci hanno salutato in questi ultimi mesi; primo fra tutti Pippo Baudo, il padre di Sanremo così come lo conosciamo oggi. “Per lui non ci sarà una vera e propria dedica, ma tutta l’edizione sarà nel suo nome. E come fece lui qualche anno fa, nei due sabati successivi ci saranno due speciali intitolati proprio ‘Sanremo Top’ dove ripercorreremo insieme ai protagonisti di questa edizione, i brani e il loro andamento nelle classifiche earone e FIMI.
Essendo gli ascolti in anteprima un turbinio di canzoni ascoltate una dopo l’altra, questi sono i voti usciti dopo un vero e primo ascolto, che come sempre possono cambiare e modificarsi grazie o per colpa della performance live. Chi mi ha convinto da subito è sicuramente la super coppia Fedez e Marco Masini, assolutamente a fuoco, la poesia e delicatezza di Enrico Nigiotti e Serena Brancale e la pazzia incredibile del ritmo scatenante di Ditonellapiaga e il mood country di J-Ax.
Deludono invece Leo Gassmann e Michele Bravi, insieme a Chiello, con dei brani che non decollano affatto, così come Levante che si ferma in un limbo. Elettra Lamborghini perde la sfida per il posto di quota trash e guilty pleasure con Sal Da Vinci, che sarà il brano ufficiale di tutte le entrate dei futuri sposi da marzo in poi.
Tommaso Paradiso – I romantici – Voto: 7=
Dedica di un padre alla figlia. Ballad in pieno stile Tommaso Paradiso e potrebbe fare molto bene sul palco dell’Ariston. Non si snatura e lo rappresenta al meglio senza troppo sforzo.
Parola: “Davvero” – “Spero che ti arriverà DAVVERO una musica dolce / Per i tuoi giorni malinconici”
Chiello – Ti penso sempre – Voto: 4=
Vorrebbe prendere la quota che fu di Lucio Corsi l’anno scorso, grazie anche al testo scritto con Tommaso Ottomano ma questo stile che riecheggia ai Baustelle di un tempo, non credo possa rendere bene sul palco live, soprattutto a quanto pare del livello vocale dell’artista.
Parola: “Agonia” – “Pensi sia stato uno sbaglio / lasciami scogliere nell’AGONIA”
Serena Brancale – Qui con me – Voto: 8++
Serena torna alle origini al soul e R’n’B con la dedica sentita e nient’affatto banale alla mamma. Potrebbe anche essere un brano in pieno stile disneyano grazie al suo ritornello. Bello ma non deve strafare sul palco per poter ambire almeno alla top 5.
Parola: “Tempo” – “Quanta vita ruba il TEMPO, / oltre i limiti ti sento.”
Fulminacci – Stupida sfortuna – Voto: 7
La quota indie di questo Sanremo con degli sprazzi alla Gazzelle. Anche per questa seconda partecipazione al Festival, Fulminacci decide di portare la disillusione di una stupida sfortuna con una ballad, senza giocare la carta del gioco del divertentismo. Il suo inconfondibile giocare con le parole è sempre presente anche nel martellante “Stupida sfortuna” e “gelida paura”.
Parola: “Sanremi” – “E passeranno classifiche e SANREMI / taxi treni arei”
Ditonellapiaga – Che fastidio! – Voto: 9
Ditonellapiaga non delude assolutamente. Ci farà ballare e saltare mentre ad ognuno toccherà aggiungere tutte le cose che non gli piacciono. Nei club e nelle radio trionferà. “Che fai tu di lavoro? (faccio schifo)” frase della vita.
Parola: “Matta” – “Io non so più cos’è normale o un’allucinazione / se sono MATTA io”
Fedez e Marco Masini – Male necessario – Voto: 9
E’ il “Cigno nero” di Fedez insieme alla voce maschile di Marco Masini, che dopo l’esperimento nella serata delle cover che li ha visti amalgamati bene, tornano con un brano che funziona molto dividendo perfettamente strofe più rappate per Fedez e il ritornello cantato a squarciagola da Marco Masini. Podio sicuro.
Parola: “il passato” – “E ringrazierò IL PASSATO / e chi mi ha condannato”
Leo Gassmann – Naturale – Voto: 5-
Il problema di Leo Gassmann è che sembra troppo vecchio, potrebbe essere una canzone scritta per Francesco Renga o Tommaso Paradiso, ma in realtà è lui che dovrebbe essere più giovane, mancando totalmente di freschezza che si dovrebbe avere a 27 anni. Il litigio di questa coppia sembra come se fosse avvenuto tra cinquantenni.
Parola: “Pace” – “Se ci rivedremo tra vent’anni / avremo ancora voglia di spaccarci il cuore a metà / ma la verità è che fare la PACE alla fine è più naturale”
Sayf – Tu mi piaci tanto – Voto: 8-
Voce troppo effettata all’inizio, anche qui con il ritmo del latino america che si fa presente per questa serenata che poi rallenta sull’inizio del ritornello. Diventerà tormentone. Arrivato al grande pubblico grazie a “Sto bene al mare” il mood non cambia. “Ho fatto una canzonetta” dice, ma funzionerà.
Parola: “Tenco” – “In questa fase di tirocinio / TENCO è morto qui vicino”
Arisa – Magica favola – Voto: 7,5
E’ proprio una magica favola che Arisa snocciola raccontando un po’ della sua vita tra finzione e realtà. Una ballad che riporta indietro Rosalba ai fasti de “La notte” e “Controvento”, ma forse non con lo stesso spessore e potenza di questi successi. Merita certamente un posto in alto nella classifica, non al di sotto della top 10.
Parola: “Romantico disordine” – “Mentre un’altra stella cade / nel ROMANTICO DISORDINE”
Tredici Pietro – Uomo che cade – Voto: 5=
Hip-Hop anni ’90, il vero rap in versione ballad, con archi sul finale del ritornello. Sembra essere più un filler di un album di Di Martino, che infatti è uno degli autori insieme a Pietro Morandi, ma il brano non acchiappa e non decolla del tutto. Occasione sprecata?
Parola: “Figuraccia” – “E faccio un’altra FIGURACCIA / come un bambino scivolato in una piazza”
Sal Da Vinci – Per sempre sì – Voto: 7-
Inizia come “Un’emozione da poco” di Anna Oxa. E’ la quota trash di questa edizione che tutti, volenti o nolenti ameranno. Ma Sal ha fatto di più: si è assicurato l’entrata degli sposi per tutti i matrimoni da marzo in poi che la useranno per la loro grande entrata e non solo in Campania.
Parola: “Prometto” – “Con la mano sul petto / io te lo PROMETTO”
Samurai Jay – Ossessione – Voto: 7+
“Dance anni ’90 che sfocia in un raggeaton e pronta per i nuovi TikTok. Non cambia il momento fortunato da “Halo” che lo ha reso popolare sulla piattaforma social. E poi parte anche un ritmo di samba per no farsi mancare niente. Quindi arriva Belen Rodriguez come voce fuori campo a chiedere di rallentare questa frenesia?
Parola: “Feeling” – “Non è un amore è una malattia / questo maledetto FEELING”
Malika Ayane – Animali notturni – Voto: 8
Ritmi da samba per Malika che strizza l’occhio alla dance anni ’80 con tanto di maracas da scuotere dall’inizio del brano. In un club dove scatenarsi come ‘animali notturni’, ricorda nello stile i più gioiosi Colapesce Dimartino e i Dirotta su Cuba.
Parola: “Sensi” – “Siamo tutti in pace con i SENSI degli altri / con i nostri invece non sappiamo che farci”
Luché – Labirinto – Voto: 6,5
Una punta di autotune per gradire in questa proposta in pieno stile trap con una strizzata però di pop per essere digerito meglio dal grande pubblico. Tra i giovanissimi andrà benissimo ma sul pubblico più agée rischia di non funzionare. “Quando non so chi sono me lo urlano ai concerti”, ma forse lo chiederanno anche le nonne ai nipoti durante le serate.
Parola: “Luce” – “Aspetto l’alba che mi trova / un po’ di LUCE”
Raf – Ora e per sempre – Voto: 7++
Rime in ABAB per il brano firmato da Raf e suo figlio Samuele Riefolo. Anche qui c’è molto romanticismo per un amore che si spera possa essere ricordato ‘ora e per sempre’. Ricorda molto il ritornello di “Troppo buono di Tiziano Ferro, forse per questo ha deciso di non gareggiare?
Parola: “Empatia” – “E mentre il mondo urla e stride / vuoto di EMPATIA”
Bambole di Pezza – Resta con me – Voto: 6=
Le ragazze sono la quota rock adatta per Sanremo, con il brano che parte subito, senza preamboli ed un testo che porta anche la firma di Nesli. Passa senza infamia e senza lode, ma tutto sommato è un bene che ci sia.
Parola: “Tempesta” – “E pezzi di giornali sparsi nella mia testa / Una ragazza una chitarra e una tempesta”
Ermal Meta – Stella stellina – Voto: 8+
A parte gli scherzi “Stella stellina la notte si avvicina” è proprio l’inizio del brano, con un ritmo alla Lamborghini e orientaleggiante grazie alla produzione di Dardust che potrebbe essere cantata benissimo da Mahmood. Almeno non è la solita ballad, quindi il podio potrebbe arrivare anche questa volta per un brano che comunque ha un messaggio forte.
Parola: “Primavera” – “Dalla collina si attende PRIMAVERA / Ma non c’è quel che c’era”
Nayt – Prima che – Voto: 5/6
E’ tornato il Rkomi di questa edizione con le parole masticate male. Anche qui il mood è quello di un hip-hop lento, che come Eminem sciorina una serie di frasi con un lungo testo, forse tra i più lunghi di questo Sanremo, ma la canzone non decolla e rimane lì.
Parola: “Posteri” – “Senza oggetti o costumi, progetti / immaginare i POSTERI / Costretti al presente”
Elettra Lamborghini – Voilà – Voto: 4
Dedica alla Carrà, non so se verrà apprezzata o meno, ma sicuramente non rinnega il suo stile questa volta giocando con la frutta tra amarene e ciliegie. Sicuramente catturerà con la sua performance. Purtroppo però la quota trash vincente di quest’anno è per Sal Da Vinci.
Parola: “Amarena” – “Ballando con le stelle e noi con gli occhi AMARENA, / tu mi prendi la mano, voglio si ma non mi va va”
Michele Bravi – Prima o poi – Voto: 4=
L’inizio è sbiascicato come se fosse ubriaco. La mamma gli aveva detto che questa canzone le piaceva molto? Ma probabilmente stava scherzando… Non ci siamo, non si capisce quale sia l’idea di questo brano. “Quando accendi la radio canti solo le canzoni degli altri”; non ho dubbi Michè, mi spiace.
Parola: “Citofonare” – “E ti vorrei CITOFONARE ma / Ma non so più il tuo nome”
J-Ax – Italia Starter pack – Voto: 8,5
Il country arriva sul palco dell’Ariston con J-Ax. Divertimento e testo ben costruito, anche lui potrebbe essere sul podio di questa edizione e sarebbe divertente vederlo in sfida quindi con Fedez. Si riprende dalla partecipazione in gara con gli Articolo 31
Parola: “Cantiere” – “Sto paese lo capisci da un CANTIERE, cinque dicono che fare, uno solo che lo fa…”
Enrico Nigiotti – Ogni volta che non so volare – Voto: 9
“Molto romantico Enrico con la sua solita penna che riesce ad arrivare con delicatezza al cuore un tema così forte e delicato. Meriterebbe il podio.”
Parola: “Tocco il fondo” – “A chi mi salva ogni volta che TOCCO IL FONDO / a chi comunque vada mi rimane accanto”
Maria Antonietta e Colombre – La felicità e basta – Voto: 7/8
Gli anni ’80 la fanno da padroni per la coppia ‘debuttante’ in questo Festival di Sanremo. Saranno gli Al Bano e Romina, che tanto ormai non cantano più le canzoni divertenti. Si parla anche di ‘quella popstar sorridente in Valentino’.
Parola: “Rapina” – “Baby, facciamo insieme una RAPINA, baby / Per riprenderci tutta la nostra vita.”
Francesco Renga – Il meglio di me – Voto: 6
Partiva bene, pensando di trovare un Renga diverso e inedito, invece sul ritornello è sempre lo stesso Francesco Renga, ma con almeno un’evoluzione rispetto agli ultimi standard non proprio eccellenti. “Fra tutti i miei ei ei ei” però è no, al limite solo se sei Amedeo Minghi.
Parola: “Coraggio” – “Se tu fossi qui stasera / con tutto quel CORAGGIO che non ho”
Mara Sattei – Le cose che non sai di me – Voto: 5/6
L’usato sicuro funziona sempre, così Mara Sattei decide di riproporre un brano sulla falsa riga di “Duemilaminuti”. L’altro anno c’era la penna di Damiano David, qui il testo scritto dalla stessa Sara è un po’ banalotto però.
Parola: “Zucchero filato” – “Sopra tutte le case / Di quel rosa chiaro ZUCCHERO FILATO / Non sai quante volte”
LDA e Aka 7even – Poesie clandestine – Voto: 6/7
Anche loro si buttano nei ritmi calienti, ma tutte queste canzoni con questo ritmo iniziano ad essere troppe tutte simili. Non male ma si scontreranno troppo tra di loro e ne vincerà solo una.
Parola: “Carnale” – “Questa musica sale nel sangue CARNALE / d’amore si muore soltanto con te”
Dargen D’Amico – Ai ai – Voto: 4/5
Sinceramente deludente, un testo quasi da filastrocca senza arte né parte. Alla terza volta di Dargen ci si aspettava un qualcosa di più rispetto ad un brano senza sapore per una critica all’intelligenza artificiale.
Parola: “Raposo” – “Prendiamo un giorno di riposo / Dai, trova il modo, Carlos Raposo”
Levante – Sei tu – Voto: 6,5
Ah…. e sospira. Levante ci dice che non sta tanto bene. Un po’ pesante questa dichiarazione per l’amore, un po’ tragico, ma possiamo rassicurare la cara Claudia che sicuramente non ci sarà il pericolo di dover dire di no all’Eurovision Song Contest
Parola: “Pelle” – “Ah, se potessi vestire la mia PELLE / vibrare del mio suono”
Eddie Brock – Avvoltoi – Voto: 4,5
La canzone da poter usare per imparare i primi accordi con la chitarra. Ho molta paura di come potrà rendere live sul palco. Sicuramente più comprensibile di Achille Lauro ma anche meglio del suo grande successo “Non è mica te” che lo ha portato al Festival di Sanremo.
Parola: “Spogliare” – “Perché è più facile per te farti SPOGLIARE / che spogliarti il cuore”
Patty Pravo – Opera – Voto: 7+
Parte il piano, impronta da Giovanni Caccamo, per la regina Patty Pravo che nel ritornello si apre in pieno stile Sanremo diventando un’opera e un possibile classico della sua carriera. Si riesce a comprendere anche più del solito. Con l’orchestra a Sanremo sarà emozionante.
Parola: “Musa” – “Cantami ancora il presente, / nella vanità, io sono MUSA, colore tagliente e poi Opera, l’Opera”
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