Monia: “‘Come vimini’ è nata dalle paranoie inutili, che si intrecciano come il vimini, che una volta lavorato rimane bello duro e resistente ed è quasi impossibile tornare indietro, e che ci blocca in una storia.”

E’ tornata a trovarci Monia per presentarci il suo ultimo singolo “Come vimini” nell’ultima puntata della Hit Chart Top 20 appena andata in onda.

Oltre a raccontarci di “Come vimini” con Monia abbiamo affrontato la questione Meta/SIAE che sta tenendo banco da settimane, le abbiamo chiesto il suo giudizio, da sanremese d’oc sull’ultima edizione di Sanremo di Amedeus ed abbiamo scoperto quali sono i suoi prossimi progetti musicali.

Come vimini
Questa è la copertina ufficiale dell’ultimo singolo di Monia intitolato “Come vimini”

Ecco quello che ci ha raccontato Monia durante l’intervista:

“Torna a trovarci Monia per parlarci di “Come vimini”, uscito il 17 marzo. Racconti di come alle volte ci si complichi la vita volontariamente e senza bisogno. Com’è nato il brano?” 

“Come vimini” racconta di una storia potente, piena di attrazione fisica ed emotiva, che crea un’aspettativa enorme che non viene rispettata. Molto spesso, quando ci troviamo in delle situazioni davvero molto belle, la nostra testa si riempie poi di paure e pensieri che ci blocca, non permettendoci di vivere serenamente una storia, assaporandone i momenti belli che andrebbero vissuti al meglio. Ci si fanno paranoie inutili, che si intrecciano come il vimini, che una volta lavorato rimane bello duro e resistente ed è quasi impossibile tornare indietro.

“Da sanremese d’oc vogliamo sapere il tuo giudizio su quest’ultimo Sanremo: qual è la cosa che ti è piaciuta di più e quella che ti è piaciuta di meno?” 

In realtà io faccio sempre molta fatica a trovare critiche e/o giudizi negativi, forse anche perché ci sono nata e cresciuta a Sanremo e poi perché sono sempre pro a manifestazioni dedicate alla musica. Mi è piaciuto tantissimo il cast e Amadeus che sta facendo un lavoro ottimo, dando voce a diversi artisti e stili musicali senza annoiare. Se proprio vogliamo trovare un difetto l’unico è che dura davvero troppo e molto spesso poi mi sveglio con le occhiaie al mattino dopo… (sorride)

“E invece la tua opinione sulla questione che sta tenendo banco del mancato accordo tra SIAE e Meta sulla musica nei social, cosa ne pensi? Chi sta ‘soffrendo’ di più per questa decisione?”

In realtà non so chi stia soffrendo di più, ma in Italia il problema è che viene sempre a mancare una vera tutela per chi fa musica e per il musicista: in Italia la figura del musicista non viene nemmeno riconosciuta, così anche chi non ha studiato o non ha una certificazione può mettersi a fare musica, pensando sia una cosa molto semplice. Servirebbe un po’ regolamentare attraverso certificazioni o dimostrando il lavoro e la fatica che si è fatta negli anni per poter dire di fare musica o arte, lavorando per meritocrazia.

Quindi il problema secondo me è a monte delle storie senza musica, perché quante volte un brano viene utilizzato senza che gli autori ricevano un compenso congruo al loro lavoro? Credo che sia proprio sbagliata la gestione ma a priori, perché se facessi una storia accendendo la radio, la musica si sentirebbe lo stesso ma non sarebbe comunque tutelata. Non so bene se questa possa essere una soluzione, ma se così fosse per migliorare le cose, ben venga.

“Quali sono i tuoi prossimi progetti per i mesi estivi? Cosa ci dobbiamo aspettare?”

I mesi estivi saranno carichi di live con diverse date in aggiornamento. Sui miei social però potrete trovare tutte le informazioni riguardanti le varie date, soprattutto su Instagram. Ho finito anche un brano da pochissimo, finito di lavorare proprio la settimana scorsa, e quindi posso svelarvi che uscirà a breve e non vedo l’ora!

 

Per recuperare tutte le interviste passate clicca qui. Appuntamento con la Hit Chart Top 20 ogni lunedì in diretta dalle 20 alle 22 su SPREAKER e sul nostro sito ufficiale.

Matteo Magazzù

Speaker e attore romano, ama la musica, il teatro, l'arte, il cinema, la televisione.

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