Marla: “Il mio nome d’arte mi è stato scelto da Cecilia perché quando dovevamo uscire mancava ancora il nome d’arte. E’ un personaggio di un brano che mi rispecchia molto nel look.”

Marla

Nell’ultima puntata della Hit Chart Top 20 è stata nostra ospite Marla per presentarci il suo ultimo singolo “Amarti odiarti”.

Con Marla, oltre a parlare di come sia nata il suo brano, abbiamo parlato anche della scelta del suo nome d’arte, dei suoi modelli musicali e artistici, dell’influenza dell’arte nella sua musica e della possibilità del Festival di Sanremo.

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Ecco la cover ufficiale dell’ultimo singolo di Marla dal titolo “Amarti odiarti”

Ecco quello che ci ha raccontato Marla durante l’intervista:

“Abbiamo il piacere di avere con noi Marla che ci presenta il tuo ultimo singolo “Amarti odiarti”, uscito il 10 novembre. Un brano che parla di malessere fisico e psicologico di una persona dal passato tormentato quando si scontra con l’unica persona con cui non vorrebbe. Ci racconti come è nato?”

Questo brano nasce dopo uno scontro, non voluto, e parla di questo malessere che proviene dal passato frastagliato e che si riflette nel presente e nelle nuove relazioni. Quando c’è un disagio psicologico, se non si guarisce torna sempre. Ho voluto enfatizzare un po’ il concetto e renderlo un po’ più pesante e così ho scritto “Amarti odiarti”, perché secondo me non se ne parla tanto di dipendenza affettiva in Italia, non così approfonditamente almeno. Non bisogna annullarsi nel prossimo e dipendere completamente dall’altra persona.

“La copertina del singolo è ispirata a “Gli amanti” di Magritte. Quanto l’arte pittorica influisce nella tua musica?” 

In realtà ogni volta che scrivo l’arte diventa molto importante per me, perché mi ispira da sempre e molto. Credo che chiunque abbia fatto arte ha un’immaginazione assurda. Non tutti riescono a capirla l’arte e non tutti riescono ad afferrare il concetto che l’artista volesse esprimere. Io sono molto affezionata a “La notte stellata” di Van Gogh e ogni volta che lo guardo mi si accende qualcosa.

“Quali sono quindi i tuoi modelli musicali? C’è qualcuno a cui ti ispiri e con il quale magari ti piacerebbe collaborare?”

Ho iniziato a fare musica ma non avevo qualcuno a cui ispirarmi da subito. Mi piace ascoltare la musica, tutta, e la penna che hanno, sia di artisti di oggi che degli anni ’80 per esempio. Mi piacerebbe tantissimo invece poter realizzare un duetto con Nitro e Madame, che apprezzo moltissimo e per continuare a sognare anche Ernia sarebbe davvero incredibile.

“Da cosa deriva il tuo nome d’arte? Come l’hai scelto?”

Tutti si aspettano una risposta grandissima, in realtà è molto più semplice. Ero in studio, c’era il primo brano, la produzione, l’uscita e tutto il resto ma mancava il nome d’arte: mi dicevano che dovevo cambiare il nome perché quello mio di battesimo non funzionava e con i miei insegnanti Rosario e Cecilia siamo rimasti più di mezz’ora per trovarlo. Alla fine Cecilia si è girata ed ha detto “tu sei Marla“, così improvvisamente. Marla è la protagonista anche di un brano, che rispecchia molto il mio stile, come il mio trucco nero pesante, il look un po’ dark e da qui è nato il nome Marla.

“Quali sono i tuoi prossimi progetti per i prossimi mesi? Ti piacerebbe un giorno portare la tua musica sul palco dell’Ariston?”

Io sono molto affezionata a Sanremo, anche perché ci sono cresciuta. Sono stata due settimane fa proprio dall’Ariston e mi chiedevo chissà se ci sarà mai l’occasione di poterlo calcare. E’ indubbiamente un grandissimo sogno che spero di poter realizzare.

 

Per recuperare tutte le interviste passate clicca qui. Appuntamento con la Hit Chart Top 20 ogni lunedì in diretta dalle 20 alle 22 su SPREAKER e sul nostro sito ufficiale.

Matteo Magazzù

Speaker e attore romano, ama la musica, il teatro, l'arte, il cinema, la televisione.

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