Emma e Francesca Michielin: “Il pop è una cosa seria. Ci siamo trovate perché abbiamo stima reciproca di entrambe sia artisticamente che personalmente.”

A dieci anni dalla vittoria nel 2012 con “Non è l’inferno”, Emma è tornata a calcare il palco del teatro Ariston con il brano “Ogni volta è così”, diretta dalla maestra d’orchestra d’eccezione Francesca Michielin.

“Non c’è sofferenza nel brano” ha detto Emma “anzi mostra i fatti più che parlare di femminismo. L’inizio di ‘Ogni volta è così’ dice ‘Lo vedi come sei, arrenditi’; il significato della canzone è tutto lì: è una battaglia persa in partenza con le donne che amano e che vanno protette. Per questo nel video sono in una teca di cristallo e non in una prigione.”

Emma
La cover del 45 giri di “Ogni volta è così”, in uscita il 18 febbraio che Emma ha portato in gara a Sanremo 2022

In ogni cosa che fa Emma, non c’è uno studio primario è tutto molto naturale e sempre sentito: “sono cresciuta in una famiglia che rispettava i diritti di tutti e quindi ho sempre pensato che l’arte in generale vada usata anche per combattere le battaglie degli altri, come grande veicolo di messaggi importanti. Non c’è niente di pensato a priori. L’impegno per le donne è insito in me, come altre battaglie che ho sempre portato avanti, alle volte anche mettendomi assolutamente in gioco in prima persona, senza dietrologie e sono contenta di averle fatte.”

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Emma e Francesca Michielin durante la conferenza stampa per “Ogni volta è così” in gara a Sanremo 2022

Emma non si è mai negata al Festival di Sanremo e torna in questo Sanremo 2022 dopo aver vissuto il Festival a 360°: in gara, da trionfatrice, da co-conduttrice e da super ospite: “A Sanremo ci vai quando hai un obiettivo o un pensiero; ci vai se hai un buon motivo personale e/o artistico e quest’anno, dopo la chiamata alle armi di Amadeus, non mi sono tirata indietro anche se non ho ancora un nuovo progetto discografico da pubblicare. Fare Sanremo poi non è affatto semplice e c’è molto stress durante la settimana, ma la soddisfazione di ricevere i complimenti dall’orchestra e dalla mia maestra Francesca sono le cose che mi ripagano di più.”

Un’unione particolare tra le due artiste che è nata da una profonda stima reciproca artistica e personale. “La collaborazione con Emma è sincera” ha detto Francesca Michielin, “sento quando dirigo che stiamo facendo musica insieme ed è un privilegio essere lì. Se non avessi stima e affetto per lei non riusciremmo ad avere questo risultato. Mi sento tanta responsabilità, se non di più, pur non essendo il mio brano è importante tanto quanto fosse mio. Faccio telefonate di un’ora ai fonici fino alle 4 di mattina perché credo nel progetto e voglio che sia fatto per bene per una persona che è grata per quello che faccio per lei e non per farmi vedere.”

Emma poi, durante la conferenza stampa di presentazione di “Ogni volta è così”, ha spiegato la scelta di eseguire con Francesca Michielin la cover di “… baby one more time” di Britney Spears: “Non siamo state noi a chiedere di allargare la fascia fino agli anni ’90, ma non appena si è aperta la possibilità, ho subito deciso per il brano di Britney Spears che erano anni avrei voluto portare sul palco. Quando l’ho proposto a Fra ha infartato ma poi ha capito. E’ un omaggio al pop, visto spesso con snobbismo e con la puzza sotto il naso. Il pop è una cosa seria e va saputo suonare, orchestrare e presentare sul palco.”

Francesca Michielin ha poi aggiunto: “Britney è un’icona ancora in questo momento con una figura complessa nella musica pop, che non è fatta solo di meme, di ammiccamento, di vestito pop; è tutto quanto insieme. “…baby one more time” è un brano da sviscerare ed analizzare ed è l’omaggio a ciò che ci ha fatto crescere.”

“Ogni volta è così” è nato grazie alle mani anche di Dario Faini e Davide Petrella: “Li conosco da sempre: Dario da quando era un produttore che conoscevano in pochissimi ed io ho sempre stimato e che si è fatto una carriera incredibile; Davide poi mi conosce benissimo. Quando è arrivato il sentore che potessi partecipare a Sanremo li ho chiamati alle armi ed insieme abbiamo costruito questa bella canzone, perché le cose vengono bene quando c’è una conoscenza profonda e grande stima, costruita mattoncino dopo mattoncino.” ha detto Emma.

La collaborazione tra le due artiste comunque sicuramente continuerà in futuro, ma cosa hanno imparato l’una dall’altra durante questa esperienza sanremese? “Da Emma ho imparato a stare sul palco” ha dichiarato Francesca Michielin “ho potuto vederla da fuori, da una posizione privilegiata e mi ha ispirato il suo modo di cantare tecnicamente; una scuola di staging pazzesca, oltre a tanta concretezza, generosità e condivisione da parte sua.”

Mentre Emma ha dichiarato che “da Francesca ho imparato a credere più in me stessa, perché solitamente ci lasciamo prendere dall’insicurezza delle critiche mosse in modo banale. Sembro strafottente ma è solo un’armatura costruita negli anni per staccarmi dall’esterno e guardarmi da fuori. Mi dirige una cantante e sono orgogliosa di questo, chi non canta non può capire che viviamo in quei momenti e vederla lì mi rasserena e mi dà molta sicurezza.”

Matteo Magazzù

Speaker e attore romano, ama la musica, il teatro, l'arte, il cinema, la televisione.

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