Eva Larosa: “E’ stato sicuramente più difficile portare la musica R’n’B in italiano a causa della metrica diversa tra le due lingue, ma devo tutta la mia passione a Michael Jackson”

Eva Larosa

Ripercorriamo le interviste degli ospiti Hit Chart Top 20 e nuovi ospiti da conoscere durante la puntata: oggi è il turno di Eva Larosa che ci ha presentato il suo ultimo singolo “Scusami”.

Nella puntata post Eurovision Song Contest, abbiamo chiacchierato con Eva Larosa della sua carriera, di come è nata la passione per la musica, dei suoi preferiti per l’ESC, di come è nato il brano e di tutti i progetti futuri.

Eva Larosa
Ecco la cover ufficiale dell’ultimo singolo di Eva Larosa “Scusami”, uscito a fine aprile

Ecco quello che ci ha raccontato Eva Larosa durante l’intervista:

“Diamo il benvenuto ad Eva Larosa che oggi ci parlerà del suo ultimo singolo uscito a fine aprile, dal titolo “Scusami”. A chi sono rivolte queste scuse e come è nato questo brano?”

Iniziamo subito così… (sorride) “Scusami” l’ho scritto ad agosto ma in realtà parla di fatti accaduti più di un anno fa. Volevo scrivere un canzone su una relazione nella quale ci si ritrova intrappolati e che purtroppo non è più quella di prima: si incontra una persona diversa con la quale ci si trova meglio e ti permette di aprire finalmente gli occhi, capendo che non stai più bene con l’altra. Inizialmente questa cosa ti fa sentire un po’ in colpa nei confronti dell’altro e quindi queste “scuse” sono proprio per la persona con la quale sei in quel momento e che ti senti in colpa di voler lasciare.

“Tra i tuoi artisti preferiti ci sono Mariah Carey, The Weeknd, Alicia Keys, tutti grandi nomi della musica R’n’B che soprattutto agli inizi del 2000 la facevano da padroni nel panorama musicale internazionale. E’ stato difficile portare questo genere musicale in italiano?”

Assolutamente sì. Queste influenze le ho ricevute grazie a mia madre che era grandissima fan di Michael Jackson e fin da piccola mi faceva ascoltare questo grande artista. Sono cresciuta ascoltando soltanto artisti internazionali pop, r’n’b ed anche rock; tanto che a 16 anni, quando ho iniziato a scrivere, lo facevo in inglese perché mi veniva proprio automatico e più semplice. Ho studiato anche al linguistico e quindi per me era proprio naturale scrivere in lingua; il difficile è stato appunto trovare il modo di modificare questo linguaggio in italiano, che ha una metrica diversa rispetto all’inglese.

“Hai iniziato da giovanissima, come ci raccontavi, ma ti ricordi il momento in cui hai deciso io vorrò fare solo questo da grande?”

E’ nato tutto da quando andavo alle elementari e scrivevo poesie e filastrocche che mi piaceva recitare davanti ai miei parenti ed amici. La scrittura quindi è stata la mia prima passione, poi grazie alla mia insegnante di tecnica vocale ho capito che potevo anche scrivere e cantare le mie canzoni. Ci ha creduto prima la mia insegnante e poi anche io, cantando una delle mie prime canzoni scritte in italiano che però non è ancora uscita.

“Il tema di questa settimana è anche l’ESC, come abbiamo parlato già con Straid prima di te, cosa ne pensi della vittoria dei Kalush Orchestra? E’ una vittoria assoluta a prescindere dalla situazione geopolitica attuale o è stato tutto influenzato?”

Io sono una grande amante dell’Eurovision Song Contest, che seguo ogni anno. Mi è piaciuto molto l’appoggio di tutte le culture verso l’Ucraina; non so se avrebbero vinto anche se non ci fosse stata tutta questa situazione, però è andato bene lo stesso. La mia preferita era S10 con “De diepte” e la Grecia con Amanda Tenfjord e la sua “Die together”, ma anche Sam Ryder e Sheldon Riley erano tra i miei preferiti. Grazie anche alla vittoria dei Maneskin dell’anno scorso, che hanno ottenuto un riscontro mondiale pazzesco, tutte le nazioni hanno iniziato a lavorare sodo per presentare ottima musica al concorso.

“Per il futuro cosa ci puoi svelare in anteprima? Ci saranno brani estivi che usciranno, tournée, album?”

Posso dirvi che al momento sto lavorando per un brano che uscirà in estate, sempre con Gotham Dischi, non so bene cosa ne verrà fuori, perché sono molto indecisa; ma continuerò a fare diversi provini anche per altri brani e vedremo che succederà.

Per recuperare tutte le interviste passate clicca qui. Appuntamento con la Hit Chart Top 20 ogni lunedì in diretta dalle 20 alle 22 su SPREAKER e sul nostro sito ufficiale.

Matteo Magazzù

Speaker e attore romano, ama la musica, il teatro, l'arte, il cinema, la televisione.

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