Sanremo 2024: il Festival si smacca dalla polemica di John Travolta. Trionfa Angelina Mango che allunga un biglietto assicurato per il podio

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I numeri continuano a premiare il 74° Festival della canzone italiana, anche se leggermente in calo rispetto allo scorso anno. La terza puntata del Festival di Sanremo 2024 inizia con Amadeus che in velocità presenta tre tra i più giovani in gara.

Così in questo Festival, che al momento però premia artisti con un certo percorso alle spalle, vediamo Il Tre presentato da una bravissima Loredana Bertè, che lo elogia di complimenti (meritati) non solo per il brano ma anche per la sua persona.

“Fragili” è una delle più belle e mi auguro che possa arrivare molto in alto in classifica. Poi è il turno di Alfa che introduce Maninni, con Amadeus che li elogia per il fatto che entrambi a Sanremo Giovani dell’anno scorso non sono riusciti ad arrivare all’Ariston uno perché era malato e fu squalificato e l’altro perché non rientrò tra i primi sei.

La “Spettacolare” di Maninni non è strepitosa come la “Mille porte” presentata per la sfida dei giovani l’anno scorso, ma è un brano molto in stile sanremese. A seguire la ‘gioia dilagante’ di Fred De Palma introduce i Bnkr44 con la loro “Governo punk” che ancora a me rimane un mistero inspiegabile sul perché siano arrivati fino a qui.

Il Volo vestito tutto di nero, perché è ormai evidente che ci sia stato uno stock di vestiti neri, dato che a fantasie di colori non c’è altro, annunciano Mr. Rain in elegante grigio perla per “Due altalene” che come l’anno scorso ha la capacità di parlare di un tema importante con una melodia che riesce ad abbracciarti. Eros Ramazzotti torna sul palco dell’Ariston per festeggiare i 40 anni di “Terra Promessa” presentata proprio su questo prestigioso palco e che fece conoscere al grande pubblico l’artista romano

Anche Rose Villain, forse chiamata al volo, non è riuscita ad asciugarsi i capelli e per fare prima si è presa il solito vestito nero per entrare in scena, ma a parte gli scherzi il brano “Click boom!” è uno dei brani più performativi di questa edizione, che unisce melodia bella ed ariosa ad una parte più trap che però non mi fa impazzire. E’ la volta di uscire sul palco del Suzuki Stage ed incontrare le regine del PrimaFestival con Paola & Chiara che ripropongono la loro “Furore”, diventato un vero e proprio tormentone l’anno scorso.

Anche Alessandra Amoroso, nel risparmio e in segno di spending review di questi tempi, si unisce agli altri usando sempre la stessa stoffa nera presa lungo e oversize per tutti, in modo tale che poi di volta in volta venga modificata e accroccata con diversi nodi per sembrare differente. “Fino a qui” sono sicuro avrà colpito nel cuore di tanti fan e le permetterà di salire in classifica.

A distanza di un anno, Gianni Morandi torna come ospite del Festival di Sanremo per eseguire uno dei suoi cavalli di battaglia “C’era un ragazzo…” con incursioni anche della co-conduttrice di questa sera Teresa Mannino. Mi chiedo come si possa non amare i Ricchi e Poveri. L’allegria e la bellezza di questi artisti uniti alla loro carica ed energia ne fanno un momento irresistibile per tutti con la loro “Ma non tutta la vita”.

Sul palco di Costa Smeralda vediamo Bresh cantare “Guasto d’amore”, la sua hit. Credo che sia un ‘contentino’ perché avrebbe sicuramente meritato di essere tra i Big di quest’anno in gara a Sanremo. Poi si ritorna ad alzare il ritmo con Irama che introduce Angelina Mango e la sua “La noia”. Ma il titolo è fuorviante perché è tutto fuorché una noia il brano scritto insieme a Madame e Dardust e che farebbe anche molto bene all’Eurovision.

Noia invece che purtroppo avverto nel brano di Diodato con la sua “Ti muovi”. Non ha minimamente la forza e l’energia di “Fai rumore” o della meravigliosa “Che vita meravigliosa”, ed assomiglia di più ad un urlo continuato e perpetuo.

La puntata prosegue con l’arrivo del primo monologo di questa edizione: Teresa Mannino, partita molto bene già dalla conferenza stampa, non resiste però a fare un monologo molto banale e sciapo invece di continuare a giocare in modo scherzoso e non per forza anche a tratti greve inecessario. Ghali, annunciato da Mahmood, porta il suo alieno di “Casa mia” più vicino al palco dell’Ariston e proprio sabato forse riuscirà a salire sul palco del teatro della canzone italiana.

Ci si sposta in Salento, con Emma, di rosa vestita, la prima con un colore in questa puntata, presenta i conterranei Negramaro con la loro “Ricominciamo tutto” che al secondo ascolto migliora e diventa più interessante.

Avevamo resistito fino alla terza puntata ma poi la tassa monologo è arrivata precisa come le tasse di Equitalia. Vero che è una comica e quindi uno dice “cosa deve fare se non un monologo?” Farne uno simpatico e divertente, non mediocre e a tratti anche greve. Mannino, bravissima in conferenza stampa, nel suo monologo ha perso molto. Meno male che c’è la “Mariposa” di Fiorella Mannoia, introdotta da Annalisa, che ci risveglia da un momento quasi soporifero.

Ma se ci svegliamo per un momento, subito dopo veniamo travolti da un’ondata di noia, questa volta vera, provocata da Sangiovanni con questa brutta canzone intitolata “Feriscimi”. Che qualcuno lo perdoni. Ultimi ad esibirsi sono i La Sad con la loro “Autodistruttivo”, presentati da Geolier, mentre Gianni Morandi torna per omaggiare tutta la platea dell’Ariston e gli spettatori a casa con “Apri tutte le porte” che tutti cantano, nessuno escluso.

 

La classifica della terza puntata di Sanremo 2024, che somma giuria radio e televoto vede:

5. Mr. Rain “Due vite”

4. Il Tre “Fragili”

3. Alessandra Amoroso “Fino a qui”

2. Ghali “Casa mia”

1. Angelina Mango “La noia”

 

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Matteo Magazzù

Speaker e attore romano, ama la musica, il teatro, l'arte, il cinema, la televisione.

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