HALE: “Perdere tutto”, ma per ricominciare. Tornare, forse, anche meglio di prima.

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Ultima puntata in diretta del mese di Aprile per la Hit Chart Top 20 che ospita HALE, uno dei semifinalisti del 1M next 2021 con il brano “Perdere tutto”.

HALE che ci ha raccontato di come è nato il suo ultimo singolo e il video che lo accompagna, oltre al suo percorso musicale, all’importanza della musica nel suo percorso di vita di cosa si aspetta per il futuro.

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Ecco la cover ufficiale del singolo di HALE “Perdere tutto”, tra i semifinalisti anche 1M Next 2021

Ecco quello che ha raccontato HALE:

“Diamo il benvenuto a HALE, che ci presenta oggi il suo ultimo singolo “Perdere tutto”, uscito il 26 marzo, ad un anno quasi da quando è stato composto e pensato. Ti va di raccontarci com’è nato questo brano?”

Il brano che, a discapito di quello che si possa pensare leggendo il titolo, in realtà ha un messaggio positivo perché rappresenta un prepararsi a perdere tutto che però non vuol dire per forza necessariamente perdere tutto. E’ nata un anno fa agli inizi di marzo: mi trovavo su una terrazza a Roma, rientrato da una sera con amici, e durante le chiacchiere tra una musica e l’altra, un mio amico rompe il silenzio che si era creato, anche parecchio imbarazzante, con una frase che mi è rimasta decisamente impressa: “A Pasquà… ‘a verità è che dovemo esse pronti a perdere tutto”.

La frase in romano lì per lì mi ha fatto anche un po’ sorridere perché era fuori contesto. Però, come spesso accade a chi scrive canzoni, l’ho scritta nelle note sul mio cellulare. Qualche settimana dopo mi sono messo al pianoforte e il brano è nato lì, in venti minuti, senza nemmeno accorgermene. Quasi come se qualcuno si fosse messo tra me e il foglio. Mi trovo questa canzone tra le mani, senza capire bene come. 

“Una canzone che fondamentalmente fa il bilancio dei tuoi primi 25 anni di vita. Cosa hai capito che puoi anche perdere senza avere nessun problema e a cosa invece non potresti proprio rinunciare?”

Si fa un bilancio: mi sono guardato un po’ indietro e ho pensato: “Perdere tutto, ma per ricominciare”. Tornare forse anche meglio di prima; o almeno si spera. Risulterò sicuramente un po’ retorico dicendo questo, ma è il rischio di chi fa musica e scrivere canzoni. Non potrei proprio rinunciare alla musica stessa, non potrei immaginare una vita dove la musica non riveste il mio movente stesso della vita. In un momento così difficile che ci siamo trovati ad affrontare, credo che la musica sia stata, per molti, la cura. Una compagna importante.

“C’è un bellissimo videoclip realizzato per la regia di Daniele Barbiero che ti vede suonare anche un pianoforte in fiamme. Chi ha avuto l’idea del videoclip?”

Le fiamme erano vere e sulla tastiera avanzavano… fuoco controllato ovviamente da Galiano. Io ero preso dal cantare, dal suonare, non mi ero accorto che le fiamme avanzavano e su una nota che stavo suonando il mignolino sinistro ha toccato il fuoco e mi sono un po’ scottato. Il pianoforte che brucia è un po’ metafora del mio percorso musicale e anche del mio percorso di vita in generale. Rappresenta sul piano metaforico un momento di sconforto come quelli che, ognuno di noi almeno una volta nella vita, ha attraversato. Soprattutto durante un percorso musicale, che non è un percorso facile. L’idea del pianoforte in realtà nasce in studio con Marco Giangirolami con cui ho prodotto la canzone.

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” Il pianoforte che brucia è un po’ metafora del mio percorso musicale e anche del mio percorso di vita in generale. Rappresenta sul piano metaforico un momento di sconforto come quelli che, ognuno di noi almeno una volta nella vita, ha attraversato.” ha detto HALE
Ph. Emanuele Giacomini

Marco mi raccontava di come fosse nata “La fine” di Nesli, uno dei capolavori della musica contemporanea secondo me. Nasce da una voce a cappella di Nesli sulla quale poi ha suonato un suo vecchio pianoforte verticale, scordato e un po’ malandato, che soffriva anche un po’ i segni del tempo. Lì per lì ho pensato che, siccome il provino iniziale del brano non ci convinceva completamente, forse era il caso di non perseguire per forza questa perfezione forzata a tutti i costi.

Ho deciso poi di mettere un pianoforte che brucia realmente, un campione di un pianoforte in fiamme che si può sentire anche nella canzone, attraverso lo scricchiolio del legno. Dall’idea musicale, abbiamo deciso di trasportare l’immagine nel video. In questo spazio abbandonato che io ho sognato spesso, come sogno ricorrente proprio durante il lockdown, poco dopo che ho scritto la canzone. L’ho visto come chiusura del cerchio.

“Ma parliamo del tuo nome d’arte HALE, tutto maiuscolo che è l’acronimo di Ho Ancora Libera Essenza. Ti va di raccontarci come hai scelto questo nome e dov’è che ti senti pienamente libero?”

E’ una cosa che spiegherò anche nell’introduzione del doppia album che sto preparando e che è quasi finito in realtà. HALE è acronimo di Ho Ancora Libera Essenza perché ho fatto a pezzi il mio nome di battesimo che è Pasquale e ci ho messo in mezzo un respiro, un sospiro di sollievo. Ho adottato questo nome dopo aver superato un momento abbastanza complesso della mia vita costellato da ansia e attacchi di panico.

Quelle cose che possono capitare e non mi va di demonizzare perché è importante far sentire meno solo chi ancora ne soffre. Questo vuole essere un messaggio e sono convinto che prima o poi il sereno ritorna, come è tornato anche me una volta che ho trovato la strada della musica e mi ci sono buttato a capofitto. Libero da costrizioni non proprio positive. 

“Sei stato tra i semifinalisti del 1 M NEXT, ma non sei rientrato tra i tre finalisti. Ti ha fatto comunque piacere essere tra i partecipanti di questa edizione? Sappiamo che stai lavorando a due album intanto… cosa ci puoi anticipare?”

E’ sempre qualcosa di bello avere la possibilità di poter fare qualcosa, di divulgare quello che noi artisti scriviamo. Senza ipocrisia, ma lo scopo di fare musica e scrivere canzoni è di arrivare alle persone e ringrazio molto chi ha selezionato la canzone nei 50 semifinalisti. Sicuramente fa parte del percorso, andando avanti avremo modo di fare tante altre cose.

Per quanto riguarda l’album, ho pensato di fare una cosa un po’ controtendenza rispetto a quello che oggi il mercato richiede. Vedo che ultimamente si procede molto per singoli ed è una cosa che credo farò anche io. Svelare a poco a poco il disco, fare uscire una canzone al mese per poi arrivare a un altro singolo che sarà seguito naturale a “Perdere tutto” sia musicalmente che video graficamente parlando e sarà l’apripista alla seconda parte del disco. 

Per recuperare tutte le interviste passate clicca qui. Appuntamento con la Hit Chart Top 20 ogni lunedì in diretta dalle 20 alle 22 su SPREAKER e sul nostro sito ufficiale.

 

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