Boreale: “‘Caramore’ è dedicata all’amore e alla mia compagna ed è nata in modo estemporaneo, già perfetta da subito.”

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Nella prima puntata di Dicembre della Hit Chart Top 20 abbiamo avuto il piacere di avere tra i nostri ospiti Boreale che ci ha presentato il suo nuovo singolo “Caramore”.

Oltre a raccontarci di come è nato il singolo, Boreale ci ha raccontato di come stia lavorando al nuovo album, della collaborazione con i suoi produttori e di tutti i prossimi impegni.

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Ecco la cover ufficiale del nuovo singolo di Boreale “Caramore”

Ecco quello che ci ha raccontato Boreale durante la nostra intervista:

“E’ uscito il 29 ottobre il nuovo singolo di Boreale dal titolo “Caramore” che hai definito una canzone non solo presente, ma con un po’ di coraggio, anche futura. Ci racconti meglio di questo brano?”

E’ l’ultima canzone che ho scritto ed è uscita immediatamente ed è stata una cosa molto bella questa suo essere stata così estemporanea. Solitamente le mie canzoni ci mettono mesi e mesi prima di avere la forma più giusta ed adatta, ma con “Caramore” è stato tutto così naturale, cotto e mangiato. Deriva da un periodo piuttosto positivo che ovviamente parla di amore e l’ho dedicata alla mia compagna. L’ho scritta insieme a Luca D’Aversa con il quale sto collaborando al momento anche per la lavorazione del nuovo disco di cui però non ho ancora una data sicura di uscita.

“Anche in questo brano sei affiancato dai produttori Luca D’Aversa e Marta Venturini che ti hanno fatto maturare l’idea di lavorare proprio alla scrittura di un album. Cosa sono riusciti a sbloccare in Boreale cantautore? Com’è lavorare con loro?”

Scrivo solitamente di notte, registrando delle melodie di notte, quando mi viene l’ispirazione e la registro subito con il telefonino; poi la mattina mi metto a scrivere il brano per bene. Di solito quindi porto a Marta prima e adesso anche a Luca le idee, gli appunti che mi sono venuti e che poi ho un po’ elaborato e loro le rimettono un po’ a posto, creando quella che è alla fine la canzone, con il vestito più adatto, partendo da una strofa o un ritornello che io ho portato.

“Ci racconti come hai scelto il tuo nome d’arte Boreale, che in qualche modo racchiude anche l’essenza di Alessandro…”

Se devo essere sincero non sapevo che nome scegliere: insieme al mio manager Valerio Errico non sapevamo quale potesse essere il nome migliore per presentarsi al pubblico. Io avrei preferito direttamente il mio nome e cognome, però mi hanno consigliato di trovare qualcosa di più creativo. Boreale quindi si riferisce all’aurora boreale, che mi piace molto e suona bene. Inoltre in Boreale c’è anche una parte del mio nome Alessandro, che mi dicono sempre di non dire ma io alla fine lo dico sempre (sorride).

Sabato Amadeus ha svelato i nomi dei Big di Sanremo 2022, a cui si aggiungeranno i due vincitori di Sanremo Giovani. Cosa ne pensi di questa decisione, come fu nel 2019 con Baglioni, di unire le categorie? E’ nei tuoi pensieri il Festival di Sanremo?”

Per me è sempre stato un sogno il palco dell’Ariston, fin da quando ero piccolo ed ho iniziato a cantare con in mano una chitarra. E’ un sogno che ho da sempre quindi mi piacerebbe molto partecipare al Festival di Sanremo. Solitamente a me non piacciono molto le gare, però forse la formula di mettere tutti gli artisti insieme senza divisioni e suddivisioni con categorie e sottocategorie mi sembra la scelta migliore.

Per recuperare tutte le interviste passate clicca qui. Appuntamento con la Hit Chart Top 20 ogni lunedì in diretta dalle 20 alle 22 su SPREAKER e sul nostro sito ufficiale.

Matteo Magazzù

Speaker e attore romano, ama la musica, il teatro, l'arte, il cinema, la televisione.

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